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Giugno 21, 2014

La vera storia dell'Università a Caserta

 

“Una città capoluogo non poteva affermare la sua identità a carattere storico, artistico, ma anche civile, se non aveva a disposizione un centro di grande fermentazione culturale. Venivo da Udine, città di dimensioni limitate, dove per volontà dei cittadini, si stava costruendo un’università con tutti i requisiti dovuti, al punto da renderla attualmente gloriosa.
Giunto a Caserta nel 1990, avvertii nel gruppo del Meic, esserci una proposta d’intervento, per l’erigenda università di Caserta. Ero vescovo e ritenevo mio compito adoperarmi per raggiungere questa meta”.
Chi parla è l’ex vescovo di Caserta Raffaele Nogaro, un uomo che ha avuto a cuore durante il suo mandato la città e i suoi problemi, un uomo che si è impegnato nel sociale difendendo molte volte i diritti degli immigrati e partecipando ai loro cortei, un uomo che credeva nelle potenzialità di Caserta come cittadina universitaria e che si è battuto affinché l’università avesse sedi adeguate a Caserta.
Tutto ebbe inizio in un freddo pomeriggio del mese di Gennaio del 1991. Quella giornata entrerà nella storia e verrà pertanto citata da tutti coloro che vorranno parlare dell’Università di Caserta, e quindi anche da noi che ci accingiamo a raccontarvi questa pagina casertana. Quel pomeriggio il vescovo, Mons. Raffaele Nogaro, incontrò i membri del gruppo Meic, e propose di intervenire a favore dell’erigenda università di Caserta. Ecco come Anna Russo Mingione, del gruppo Meic, descrive quell’incontro: «Venne, ci scrutò con occhio attento e perspicace, com’è solito fare, e poi attaccò a parlare. Sentirlo e percepirne lo spessore religioso e culturale, la sensibilità umana e la finezza squisitamente cristiana del tratto fu tutt’uno. Ma in quella sede e in quella sera egli non si limitò a un generico, seppur sentito discorso di impostazione filosofico-teologica; passò invece subito, con l’abituale concretezza, a indicarci nel nostro cammino di testimonianza cristiana un preciso obiettivo a cui mirare e per cui darsi da fare subito: l’istituzione dell’Università a Caserta, come sicuro e legittimo canale di svariate possibilità concrete per la città capoluogo, di risollevarsi dalla sua posizione di ultima o quasi ultima in classifica in quanto a livello di civiltà e perciò di benessere e progresso».

Questo libro prova a ricostruire gli anni d’oro della città di Caserta, anni in cui c’era un impegno cittadino che oggi purtroppo si è affievolito se non del tutto scomparso e lo fa attraverso 22 interviste ai protagonisti di quel periodo con la speranza che i giovani un domani possano essere ispirati per intraprendere ancora battaglie come questa che dimostrano un amore incondizionato per la propria città.

 

Gli autori

Carmine Cimmino ha pubblicato libri sulla storia delle terre vesuviane, sia analizzando microstorie territoriali, sia ripercorrendo lo sviluppo di modelli istituzionali e culturali. Egli privilegia, nell’analisi, l’indagine sugli schemi culturali, sui costumi, pubblici e privati, e sulla vita materiale della società civile.

Anno: 2013
Formato: Epub
Editore: Creative Business Agency
Grafica e impaginazione: Creative Business Agency

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